Modifiche al SuperBonus 110%

Estensione a seconde case, ok per le villette a schiera e …tanto altro

Venerdì 3 Luglio, la Commissione Bilancio ha approvato un emendamento al decreto Rilancio, che introduce numerose novità rispetto a quanto avete potuto leggere nell’articolo “Superbonus 110%” .

Ricordiamo che, nonostante le modifiche al DL Rilancio siano ufficiali, lo stesso decreto deve ancora essere convertito in legge (nella sua forma aggiornata, a questo punto…), cosa che dovrà avvenire entro il 18 Luglio.

Per le regole applicative dell’Agenzia delle Entrate, si dovranno comunque attendere al massimo altri 30 giorni dopo l’entrata in vigore della legge di conversione. Di conseguenza, noi tecnici avremo certezze sul come operare “in sicurezza” entro il 18 agosto.

Nel frattempo, nel seguito trovate le novità in questione, analizzate una ad una e per punti:

1. La nuova platea di edifici/beneficiari

L’emendamento al Decreto Rilancio coinvolge anche le tipologie di soggetti e edifici a cui è rivolto il Superbonus 110%. Di seguito riportiamo schematicamente quali categorie, tra tutte quelle di cui si è sentito parlare in questi mesi, sono state ufficialmente incluse e escluse. 

IN:

– Villette a schiera o a ballatoio (considerate come “edifici unifamiliari”)

– Seconde case, con il limite che il singolo proprietario potrà usufruire del superbonus al massimo su 2 immobili;

– Società sportive dilettantistiche, solo per interventi sugli spogliatoi;

– Terzo Settore (organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, etc etc.);

Oltre soggetti/edifici già contemplati nella versione iniziale del Decreto Rilancio, cioè:

  • – Edifici unifamiliari
  • – Condomini

OUT:

– Ville, castelli e case di lusso (immobili individuati a catasto nelle classi A1, A8 e A9);

– Immobili delle imprese turistiche e dunque le strutture alberghiere;

– Immobili delle imprese di qualsiasi tipologia (artigiane, produttive, commercio o di servizi).

2. Modifiche alla finestra temporale in cui svolgere i lavori

Per tutti gli interventi, la finestra per effettuarli, “pagarli” e certificarli (quindi è necessario che siano conclusi per definizione) rimarrà:

01/07/2020 – 31/12/2021.

L’unica eccezione, in base alle nuove regole introdotte in commissione alla Camera, è per le case popolari degli lacp, per le quali il superbonus 110% resterà operativo anche nei primi sei mesi del 2022.

3. Modifiche all’intervento trainante “cappotto”

Tra le novità di maggior rilievo introdotte dalla commissione Bilancio spiccano i nuovi massimali di spesa nei condomini per il cappotto termico. Per le coibentazioni il superbonus spetta anche sulle superfici inclinate il che consente di intervenire anche sui tetti (prima esclusi, forse per svista).

  • – Per gli edifici unifamiliari. Il limite di spesa passa da 60mila euro a 50mila euro.
  • – Per gli edifici composti da due a 8 unità immobiliari (comprese) il limite di spesa passa da 60mila euro a 40mila euro per unità abitativa.
  • – Per condomini composti da più di 8 unità il limite di spesa passa da 60mila euro a 30mila euro per unità abitativa.

4. Modifiche all’intervento trainante “impianto centralizzato”

Per l’intervento trainante al 110% di sostituzione degli impianti di riscaldamento centralizzati, con caldaie a condensazione e pompe di calore:

Per gli edifici composti da due a 8 unità immobiliari (comprese) il limite di spesa passa da 30mila euro a 20mila euro per unità abitativa.

Per condomini composti da più di 8 unità il limite di spesa passa da 30mila euro a 15mila euro per unità abitativa.

Inoltre, per i soli edifici siti nei “comuni montani”, questo intervento contempla anche l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.

5. Modifiche all’intervento trainante “impianto edificio unifamiliare”

Nell’intervento trainante al 110% di sostituzione degli impianti di riscaldamento autonomi in edifici unifamiliari, oltre a poter installare le pompe di calore, sono state introdotte due nuove possibilità:

Per i soli edifici siti nei “comuni montani”, l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.

Per i soli edifici situati in aree non-metanizzate, caldaie a biomassa di classe 5 stelle.

6. Estensione alla demolizione-ricostruzione

Gli interventi ammessi all’agevolazione del 110% sono applicabili anche nel contesto di opere edilizie di demolizione di edifici esistenti con ricostruzione a pari volume, oltre a quelli di ristrutturazione straordinaria. Restano esclusi i casi di nuova costruzione.

7. Deroghe

Qualora l’edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, o qualora la realizzazione degli interventi “TRAINANTI” sia in contrapposizione con i regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali a cui deve sottostare l’edificio, allora la detrazione al 110%  si può comunque applicare a tutti gli interventi che normalmente sarebbero stati “trascinati”, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi “trainanti”.

8. Panoramica interventi, aliquote e massimali AGGIORNATA

Le tabelle (scaricabili qui in formato pdf) che seguono riassumono la situazione di interventi agevolati, aliquote e massimali, nell’ottica del Superbonus 110% e del Decreto Rilancio e i suoi emendamenti del 3 luglio. 

Le caselle a sfondo colorato sono quelle degli interventi che hanno diritto al 110% in maniera diretta.

Aliquota e massimali colorati relativi a un intervento valgono solo se questo viene effettuato contestualmente al maxi intervento dello stesso colore. Dove non espressamente indicato, i massimali di spesa e detrazione sono per ogni unità immobiliare.


Priscilla Aradelli

Priscilla Aradelli

Laureata in Ingegneria energetica presso il Politecnico di Milano, si occupa di progettazione di impianti termici e isolamento dell’involucro edilizio in ambito civile. Gestisce le pratiche ENEA e GSE per gli incentivi fiscali relativi ad interventi di efficientamento energetico. Inoltre offre supporto alle aziende per la gestione di risorse e qualità.

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