Detrazione al 110% – La mia esperienza su casi reali e quello che nessuno dice

Ho iniziato per alcuni clienti a fare studi di fattibilità e diagnosi energetiche per interventi che possano godere della maxi detrazione al 110%.

Ho notato che la domanda che tutti si fanno è la seguente: “ riusciamo a saltare di due classi energetiche? “

Ebbene forse quella verifica, casi reali alla mano, è quella che deve preoccupare meno. Piuttosto i veri scogli sono la conformità urbanistica e catastale dello Stato di fatto dell’immobile e le verifiche della cosiddetta “Legge 10”.

(Per chi non lo sapesse la “Legge 10 del 1991” è una relazione tecnica che prescrive i requisiti – dal punto di vista energetico e ambientale – prestazionali minimi da rispettare per certe tipologie d’intervento sull’involucro e/o sull’impianto termico. E per come sono configurati gli interventi trainanti per il Super Bonus 110℅, si rientra sempre nell’ambito di applicazione della Legge 10 quando si ambisce alla super-detrazione).

Ma quali sono i problemi?

Cos’è che nessuno dice ?

Che i lavori iniziati (con SCIA o CILA depositata) prima del 1 Luglio 2020, che faranno richiesta dell’incentivo superbonus 110%, saranno TUTTI controllati da ENEA.
Cito testualmente il decreto Asseverazioni, art.5, comma3: “Il campione delle istanze sottoposte a controllo è definito nel limite minimo del 5% delle Asseverazioni annualmente presentate. ENEA esegue i controlli di cui al comma 1 su tutte le asseverazioni relative a interventi avviati prima del 1° luglio 2020”.
Puoi scaricare il decreto asseverazioni e gli altri decreti e circolari dell’AdE utili per orientarsi nel mondo del 110%, direttamente dal mio articolo “E’ iniziata l’era del Superbonus”
Fatemi sapere con un commento cosa ne pensate: davvero riusciranno a controllarli tutti? Anche relativamente ad almeno il 5% dei lavori partiti dopo il 1 Luglio, pensate che ce la faranno? O è solo per mettere paura? In ogni caso bisogna far le cose fatte bene….

Rispettare la Legge10

Quando si interviene su più del 50% dell’involucro – e spesso è così quando si pensa di fare il cappotto ai muri perimetrali (perché volevate fare dei cappotti “a metà”?!) – la verifica sul fabbisogno invernale imposta dalla Legge 10/91 risulta molto stringente, specialmente se si modifica l’impianto termico (ovvero se si sostituiscono contemporaneamente generazione, distribuzione ed emissione). Di conseguenza si dovrà progettare e prescrivere la coibentazione di altre superfici, come il sottotetto (o la copertura) a seconda di quale delle due sia la superficie disperdente e/o del solaio verso locali non climatizzati o contro-terreno.

Sanare eventuali abusi edilizi

Come avrai capito ormai per potere accedere al SuperBonus 110% si deve effettuare almeno uno dei due interventi citati sora, ma entrambi non rientrano nella categoria di manutenzione ordinaria e, dunque, per poterli iniziare sarà necessario presentare delle pratiche edilizie come la CILA o la SCIA. Ogni volta che si presenta una pratica, lo stato di fatto dell’immobile deve essere conforme dal punto di vista catastale e urbanistico. Solo dopo aver fatto questa verifica – che può significare che il vostro tecnico dovrà effettuare un accesso agli atti nel Comune dove è ubicato l’immobile – si può presentare una nuova pratica edilizia.

Può anche capitare che il proprietario di un immobile non sia a conoscenza che lo stesso abbia degli abusi – magari ereditati da altri e che esistono da anni – e che quindi dovranno essere sanati per poter presentare una qualsiasi nuova pratica edilizia.

Se si riscontrano difformità/abusi edilizi, e se si vuole proseguire nell’ottenimento del Superbonus, tali abusi andranno prima sanati e per fare ciò, si dovranno comunque sostenere delle spese (ovviamente non detraibili al 110%). A seconda della gravità delle difformità, l’importo e i tempi per la sanatoria possono variare parecchio. Una volta pagati gli oneri comunali e sanati gli abusi, si potrà ri-partire con una nuova pratica edilizia per il Superbonus 110%.

“Spendere” meno dei massimali specifici

L’ultimo aspetto che voglio mettere in evidenza è quello dei massimali. Ormai tutti (clienti compresi) sanno a memoria i massimali assoluti (p.e. 50.000 € per il cappotto singola unità, 30.000 € per impianto termico etc etc…) ma in realtà, specie per immobili di dimensioni contenute (diciamo “normali”) questi massimali non sono mai raggiungibili. Eh si! …. Perchè considerando i massimali specifici (di cui vi lascio la tabella sotto) e moltiplicandoli ad esempio per i m2 di superficie su cui si andrà a realizzare il cappotto, si ottiene il vero massimale di spesa oltre al quale ogni € non sarà più detraibile al 110% o scontabile in fattura. Solamente se il valore così ottenuto risulta maggiore del massimale assoluto, allora sarà proprio quest’ultimo il vero tetto da non sforare. Su una decina di casi considerati non mi è mai successo !

Sottolineo che per verificare il non superamento dei massimali specifici NON si devono conteggiare l’IVA, le spese professionali e opere complementari necessarie all’installazione e a messa in opera delle tecnologie. Mentre queste voci dovranno essere conteggiate ai fini della verifica del massimale assoluto (es: 50.000 € cappotto per unifamiliare).


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giacomo.cantu@libero.it

7 commenti su “Detrazione al 110% – La mia esperienza su casi reali e quello che nessuno dice

  1. In realta’ a me non sembra cosi’ …quella tabella riportata, che potrebbe essere modificata con la conversione in legge, relativa all’ecobonus, PUO’ essere utilizzata come base dai tecnici DOPO aver constatato la NON presenza di determinate voci sul prezziario della regione di apparenenza o sui prezziari DEI …

    1. L’allegato I si usa esclusivamente nei casi di Ecobonus e nella sola circostanza in cui gli interventi non richiedono asseverazione. Per semplificare: con il superbonus non centra nulla se non nell’estremo caso di utilizzare i valori in una analisi prezzi qualora non siano disponibili le voci specifiche nei prezzari.

  2. Buongiorno, ma per capire qualcuno è veramente riuscito ad applicare questo Bonus 110? Tutte le persone con le quali ho parlato io dicono che è impossibile!

  3. Ho chiesto un preventivo nel 2019 per il rifacimento del tetto della mia casa indipendente prima dell’avvento del Superbonus/Sismabonus. Ora che ho tutti i requisiti di legge per accedere alla maxi detrazione i preventivi delle imprese edili sono raddoppiati nel prezzo oppure non li fanno nemmeno, così di fatto non riesco a sfruttare il 110% perché i pochi preventivi ricevuti non sono asseverabili. Sapete spiegarmi perchè?

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